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Seminario Professor Bruno Carli

 

 

 

 

Il 20 febbraio 2019, presso la palestra adibita ad auditorium della casa circondariale Dogaia di Prato, il professor Bruno Carli ha tenuto un seminario intitolato “i cambiamenti climatici”.

 

Il clima di una località è l’insieme di condizioni metereologiche che la contraddistinguono, la flora e la fauna dipendono da esso. La temperatura media del pianeta sta variando, da cinquant’anni a questa parte il livello e in continuo aumento. La terra si riscalda maggiormente dove viene colpita dal sole mentre si raffredda nelle zone circostanti. Non tutte le radiazioni emanate dal sole vengono assorbite dalla terra. In media l’energia del pianeta ha un valore di “0.3”. La perdita di calore verso lo spazio è influenzata dall’atmosfera terrestre. Quando l’atmosfera è trasparente non perde calore e la superfice cede energia allo spazio. La temperatura media del pianeta cambia insieme all’albedo e all’effetto serra. L’aumento dell’anidride carbonica (CO2) è la causa principale di questo stravolgimento. L’oscillazione annuale è dovuta all’emissioni costanti e agli assorbimenti stagionali (riassorbimento dell’anidride carbonica emessa). La CO2 è il principale Gas serra. Il nostro regime climatico è dinamico e quindi tende a cambiare. La terra si riscalda e i ghiacciai si sciolgono, ciò causa un innalzamento del livello e del volume del mare (con espansione termica). Nel 1900 si registrava un aumento di 6mm all’anno, nel 2016 invece, 3,3 mm l’anno.

Il meccanismo di accumulo è significativo così come l’accelerazione. L’albedo è la frazione di energia incidente che viene riflessa in tutte le radiazioni.

Oggi, viviamo un mutamento climatico senza precedenti. Cambiando quest’ultimo si innesca la velocizzazione dello scioglimento dei ghiacciai, con conseguente aumento di livello del mare, le piante anticipano la fioritura, gli uccelli ritardano la migrazione e così via.

L’essere umano non si rende conto di questi cambiamenti come invece fa la natura. Tra le conseguenze positive relative al surriscaldamento del pianeta vi sono delle condizioni migliori di vita per i paesi del nord (meno freddo) e nuove rotte artiche potranno essere percorse. Per quanto riguarda gli effetti negativi, lo scioglimento dei ghiacciai e del permafrost (ghiaccio dentro la superfice della ghiaia che agisce da collante per gli strati superficiali), causerà frane e crolli nelle montagne e desertificazione in alcune regioni. La variazione climatica è la causa principale del cambiamento dei metodi di coltivazione e delle migrazioni.

Esistono differenti rimedi per contrastare il cambiamento climatico: Uno di questi è la mitigazione, ovvero lo sfruttamento di energie alternative rinnovabili e il minor consumo di combustibili fossili per ridurre l’emissione di calore; è in atto uno studio sulla possibilità di sottrarre la CO2 presente nell’atmosfera per immagazzinarla in depositi stabili sotto terra e utilizzare il calore all’occorrenza. Un secondo rimedio riguarda la geo-ingegneria e quindi la modifica dell’albedo attraverso l’immissione di polveri (particolato nella stratosfera) che funzionano da schermo contro le radiazioni (progetto poco attuabile per motivi soprattutto economici). Un terzo modo di porre rimedio consiste nell’adattamento da parte dell’essere umano il quale prende atto di ciò che sta succedendo al pianeta terra e anticipa la cura senza essere colto alla sprovvista, è necessario avere molta conoscenza sulla natura per attivare interventi che modificano luoghi e abitudini.

Nel testo “il cambiamento e il clima” (B. Carli, Il Mulino, 2017) il professore spiega ampiamente questi fenomeni ritenendo l’uomo, la causa dello stravolgimento climatico e in quanto tale egli stesso dovrebbe cercare di intervenire al più presto, per cambiare le cose.

<u>Prof. Bruno Carli</u>

Ex direttore di ricerca nel Consiglio Nazionale delle Ricerche, attualmente membro dell’Accademia dei Lincei.

Ha condotto numerosi esperimenti per lo studio dell’atmosfera e svolto attività di coordinamento nel campo delle osservazioni della Terra dallo spazio.

 

 

 

                                                                                                        Autori:

A. P.

A. F. 

 

09 Maggio 2019
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